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D come Dakar


Il popolamento del territorio senegalese è antico, con tracce risalenti al Paleolitico; in epoche successive, il Senegal vide l'incontro di popolazioni nere provenienti da sud-est o da est con popolazioni bianche provenienti dalle regioni nordafricane. Islamizzato a partire dall'XI secolo, il territorio senegalese venne interessato dal prolungato dominio coloniale europeo (francese, olandese inglese e portoghese), iniziato nel XV secolo e accentuatosi nel XIX quando cominciò ad interessare anche le zone interne del Paese. La Repubblica del Senegal si rese indipendente dalla Francia nel 1960, dapprima in unione con il Mali, successivamente come Stato indipendente.


La nostra ambasciatrice Lynne ci porta in Senegal con la ricetta del Senegalese Okra Stew.

Ingredienti:
  • 2 cucchiai di olio vegetale
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio di zenzero pelato e sminuzzato
  • 2 spicchi d'aglio sminuzzati
  • /2 to 1 peperoncino, privato dei semi e sminuzzato
  • 1 cucchiaio di semi di cumino tostati in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1-1/2 tazze di zucca gialla o patata dolce
  • sale
  • 3-1/2 tazze di brodo vegetale poco salato
  • 3/4 di tazza di piccole/medie foglie di okra (gombo) rifilate e tagliate nel mezzo
  • 1/4 di tazza di burro di anacardio
  • foglie di coriandolo, per guarnire 
Preparazione:
In una padella capiente, riscaldate l'olio. Aggiungete la cipolla, lo zenzero e l'aglio. Cuocete a fuoco moderato, mischiando di quando in quando, per 5-6 minuti, finché sarà ammorbidito. Aggiungete il peperoncino, il cumino e il curcuma e fate cuocere per altri 2 minuti. Aggiungete la zucca, insaporite con pepe e sale, mischiando fino a che la zucca è coperta dal condimento. Aggiungete 3 tazze di brodo e portate a ebollizione. Riducete la temperatura, abbassate il fuoco e fate cuocere 5-6 minuti fino a che la zucca diventa morbida. Aggiungete l'okra e cuocete per circa 3 minuti.
In un recipiente capiente, sciogliete il burro di anacardio nel restante brodo (riscaldato). Versate nello stufato e fate cuocete a fuoco lento per 5 minuti.
Servite in un piatto fondo e guarnite con le foglie di coriandolo.



In Senegal abbiamo cucinato per voi e mangiato per noi, i seguenti piatti:
jàmm ak jàmm

D come Drob


La ricetta del Drob della nostra ambasciatrice Cristina:

Ingredienti:
  • 800 gr fegatini di pollo
  • 4 uova fresche
  • 2 uova sode
  • 6-8 cipolotti ( con la loro parte verde)
  • 2 spicchi d'aglio
  • una manciata di prezzemolo fresco tritato e una di aneto fresco tritato
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Lessate i fegatini in acqua con sale per 15 minuti, scolate e lasciate raffreddare. Sbucciate le uova sode, tagliate con la mezzaluna i cipolotti e schiacciate l'aglio. Tagliate a cubetti molto piccoli i fegatini o gli potete grattugiare sulla parte grande della grattugia. Mescolate i fegatini con i cipolotti e l'aglio, aggiungete le 4 uova sbattute leggermente, sale, pepe e prezzemolo e aneto e impastate tutto con le mani. Imburrate o oleate una teglia 24cm*10cm*6cm e spolverate il pangrattato o mettete la carta da forno o la reticella. Versate nella teglia 1/2 del composto, adaggiate le uova sode e sbucciate nella lunghezza della teglia e coprite con il composto avanzato.  Infornate a 190-200°C per 30 minuti quasi o fino quando risulta cotto. Tagliate e servite freddo


Nel nostro viaggio culinario tra i paesi della Comunità Europea il Drob rappresenta la Romania.
La Romania è uno Stato membro dell'Unione europea situato nell'Europa centro-orientale, nell'area detta Europa danubiana, attigua alla penisola balcanica. Istituita nel 1859 e riconosciuta come stato indipendente nel 1877, la Romania confina a nord-est con l'Ucraina e la Repubblica di Moldavia, a ovest con l'Ungheria e la Serbia e a sud con la Bulgaria. La Romania possiede anche 244 km di litorale sul Mar Nero.



Le ricette della Romania dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):
La revedere!

D come Domodossola


Domodossola è un comune italiano di 18.475 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte.


Il 19 maggio 1906 il re Vittorio Emanuele III inaugura il traforo del Sempione: con quest'opera Domodossola e l'intera Ossola diventano una delle più importanti vie del traffico internazionale europeo. Il 23 settembre 1910 la città è teatro del tragico atterraggio di Jorge Chávez Dartnell, conosciuto come Geo Chávez, primo trasvolatore delle Alpi. L’aviatore peruviano, partito da Briga, sorvola il passo del Sempione, ma l’aereo, in fase di atterraggio a Domodossola, cede e precipita. Gravemente ferito, il pilota muore all’ospedale San Biagio pochi giorni dopo.
[Fonte Wikipedia]

[Foto dal blog: Lo Zibaldone culinario]

Le ricette di Domodossola e del Piemonte della nostra letterina Stefania (CookingStefy):
Il contributo della Trattoria:
Sono stati virtualmente con noi in Piemonte (in rigoroso ordine alfabetico):

D come Danubio


Foto del blog: Cindystar

Il danubio è un piatto di origine napoletana, noto anche come danubiana o brioche al pizzico.
Le teorie sulle origini e sul perché di questo nome suggestivo (e bizzarro per la Campania) sono diverse.
La spiegazione più semplice ne giustifica il nome paragonando la struttura della superficie del Danubio alla superficie del fiume increspata dalle onde.
C’è poi una teoria molto “partenopea” che viene portata avanti da un personaggio napoletano DOC: Mario Scaturchio, che in realtà si chiama Nicola, titolare e volto di una delle più antiche pasticcerie napoletane, l’omonima Pasticceria Scaturchio, che è noto ai più come “il pasticcere gentiluomo”. Il quasi ottantenne ex-titolare sostiene che il Danubio è stato inventato da una sua zia materna. Perché lei lo chiamò così? Niente di più semplice: la zia di Mario era di origini austriache!
L’ultima teoria viene fuori incrociando dati squisitamente gastronomici, all’albero genealogico dei Borbone di Napoli che governarono il Regno delle due Sicilie. I Borbone ressero il Regno di Napoli e di Sicilia prima, poi unificato nel Regno delle due Sicilie, complessivamente dal 1734 al 1861. Ferdinando I di Napoli sposò nel 1768, in prime nozze, Maria Carolina di Asburgo-Lorena; questa, di origine austriaca, diede il via col suo arrivo a corte ad una “commistione cultural-gastronomica” tra cuochi viennesi e tradizioni locali. In Austria, infatti, si trovano tracce molto antiche di un dolce chiamato “buchteln” (di origini boeme) che ha la stessa struttura del Danubio, è cioè costituito da una serie di “focaccine” ripiene di “powidl” di prugne, una confettura preparata senza aggiungere zucchero, messe le une accanto alle altre in una pirofila a cuocere, e che lievitando diventano una torta unica. Si può ipotizzare ragionevolmente che l’arrivo dei cuochi viennesi alla corte dei Borbone, probabilmente con la collaborazione dei cuochi locali, e degli ingredienti saporiti della cucina tradizionale partenopea potrebbero aver creato questo piatto.
[Estratto da Coockaround]

Danubio MuVarA:
Cucinano con noi (in rigoroso ordine alfabetico):