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W di Wellington

Il nome Nieuw Zeeland (dalla Zeeland, provincia dei Paesi Bassi, il cui nome significa "terra di mare"), fu coniato da un Abel Tasman, un cartografo olandese. Tale nome venne in seguito anglicizzato da James Cook in New Zealand mentre Aotearoa è l'antico nome dato dal popolo Māori all'odierna terra della Nuova Zelanda. Ci sono varie traduzioni del nome originale, ma quello più comunemente usato è "Land of Long White Cloud", che significa "Terra dalla lunga nuvola bianca" (Ao: nuvola; Tea: bianca; Roa: lunga).


La nostra ambasciatrice Monia ci porta in Nuova Zelanda con gli Afghan.
Ingredienti (per circa 25 pezzi):
  • per l'impasto
    • 200 g di burro "pomata"
    • 75 g di zucchero
    • 200 g di farina 00
    • 2 cucchiai di cacao amaro
    • 150 g di cornflakes
  • per la decorazione
    • glassa al cioccolato fondente al 56%
    • noci

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180° e foderate con carta forno due leccarde.
Nella planetaria o con le fruste elettriche, lavorate il burro e lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e morbida. A parte, mescolate insieme farina e cacao quindi setacciateli e uniteli al composto in planetaria mescolando per incorporare bene. Infine aggiungete i cornflakes, mescolando con cura. Prelevare porzioni di impasto e formare delle palline grosse circa come un piccolo mandarino, disponetele sulle leccarde e appiattitele con il palmo della mano. Infornate e lasciate cuocere circa 20-25 minuti. Lasciare raffreddare su una gratella, quindi decorate con la glassa al cioccolato e un pezzetto di noce. Fate asciugare il cioccolato prima di servire.

W come Waterzooi

La ricetta del waterzooi della nostra ambasciatrice Martissima:

Ingredienti per 4 persone: 
  • 400 gr. di patate
  • 30 gr. di burro
  • 1 piccolo gambo di sedano
  • 1 piccola carota
  • 1 piccola cipolla
  • 1 pezzetto di porro
  • 500 ml. di brodo (di pesce o vegetale)
  • 500 gr. di filetto di pesce delicato di due tipi ( platessa, merluzzo, coda di rospo o altro) 
  • circa 30/40 cozze
  • 2 tuorli d'uovo
  • 50 ml. di panna fresca
  • una manciata di gamberetti
  • un po' di erba cipollina tritata
  • sale
  • pepe macinato fresco
Preparazione: 
Lessate le patate, pelatele, fatele a spicchi e tenetele al caldo. Mettete il burro in padella e cuocete carote, sedano e cipolle precedentemente ridotte in un trito o a julienne per circa 5 minuti. Versate poi il brodo portare a bollore e cuocete per qualche minuto, aggiungete delicatamente i filetti di pesce, lasciate cuocere altri 10 minuti quindi spegnete, togliete i filetti e mettete da parte. In un'altra casseruola, fate aprire le cozze. Una volta che quest'ultime si sono aperte toglietele dalla casseruola, staccatele dal guscio e mettetele da parte con i filetti, filtrate il loro liquido e unitelo all'altro brodo messo da parte. Sbattete i tuorli con la panna allungando poi con una mezza tazza del brodo precedentemente messo da parte rigirando bene. Riscaldate il brodo rimasto e mantenendolo sul fuoco ma senza farlo bollire (per non far coagulare le uova) unitevi il composto di panna finché il tutto si amalgama e si addensa, solo pochi secondi prima di spegnere aggiungervi i gamberetti già puliti dal carapace, il trito di erba cipollina e spegnete. Regolate di sale. Mettete le patate e i pesci in una zuppiera, versatevi sopra il brodo addensato e bollente, spolverate ancora con trito di erba cipollina e una macinata di pepe fresco.


Nel nostro viaggio per i paesi della Comunità Europea, il waterzooi rappresenta il Belgio:
Il Belgio è uno stato federale retto a monarchia costituzionale. Il Belgio è uno Stato membro dell'Unione Europea situato nell'Europa occidentale. Confina a nord con i Paesi Bassi, a est con la Germania e con il Lussemburgo, a sud e sud-ovest con la Francia e a nord-ovest si affaccia sul Mar del Nord.



Le ricette del Belgio dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):
Au revoir

W come Waffel

Foto dal blog: Crumpets & co

I moderni waffel hanno origine nei wafer del medio evo nella provincia di Brabant (attualmente Belgio). Le piastre per wafer consistevano in due piatti di metallo connessi da una cerniera con un manico in legno. La piastra veniva posta sul fuoco e girata per far cuocere i wafer su ambo i lati. Le piastre erano usate per produrre diversi tipi di torte piatte non lievitate, tipicamente a base di un mix di orzo e avena, piuttosto che della farina bianca usata oggigiorno. Nel quattordicesimo secolo in Inghilterra, i wafer venivano venduti per strada dai waferers. I moderni waffel sono una forma di wafer lievitati.