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Primi piatti di terra


La Chef Elena ci accoglie con la sua pasta fresca con ragù di coniglio e olive tratte dal libro Un menù per quattro stagioni.

Ingredienti (per 4 persone):
  • Pasta fresca
    • 400 g di farina di grano tenero 0 
    • 100 g di semola di grano duro 
    • 2 uova intere 
    • 5 tuorli d'uovo 
    • 30 g di olio evo 
    • 15 g di sale 
  • Ragù di coniglio 
    • 1/2 coniglio 
    • 2 spicchi d'aglio 
    • 30 g di olive nere 
    • 20 g di funghi secchi 
    • 1 cipollina 
    • 1 zucchina 
    • 50 g di pancetta affumicata 
    • 30 ml di olio evo 
    • 1 scalogno 
    • 100 ml di vino bianco 
    • 1 cucchiaio di succo di limone 
    • 2 pomodori 
    • timo e rosmarino 
    • basilico e prezzemolo 
    • sale, pepe e peperoncino pecorino grattugiato
Preparazione:
  1. Preparare dapprima le tagliatelle, miscelando tutti gli ingredienti e impastando fino ad ottenere un composto omogeneo. 
  2. Lasciare riposare 30 minuti circa, poi stendere e tagliare le tagliatelle. Far asciugare almeno un'oretta prima di cuocerle. Questa dose risulta per almeno 6 persone, è possibile congelarne una parte. 
  3. Tagliare la pancetta a cubetti, rosolare, con due cucchiai di olio, cipolla tritata e aglio, unire i funghi (dopo averli fatti rinvenire in acqua tiepida per un paio di ore) e il coniglio a pezzi. 
  4. Bagnare con il vino bianco e il succo di limone, profumare con rosmarino e timo e aggiustare di sale e pepe. 
  5. Chiudere con coperchio e cuocere in forno a 180°C per circa 30-35 minuti. 
  6.  Nel frattempo tagliare a dadini la zucchina, pelare i pomodori e tagliare a tocchetti la polpa, tagliare a rondelle le olive. 
  7. Saltare in padella con olio e aglio in camicia, per un paio di minuti, devono essere molto croccanti. Aggiustare di sale e pepe. 
  8.  A fine cottura del coniglio, toglierlo dalla casseruola e disossarlo. Tagliare la carne a tocchetti. 
  9. Aggiungere il fondo di cottura alle verdure e unire il coniglio, aromatizzare con basilico e prezzemolo. Assaggiare e se ce ne fosse bisogno aggiungere sale. Aggiungere un pizzico di peperoncino. 
  10. Cuocere le tagliatelle in acqua salata, scolare e saltare in padella con il ragù di coniglio. Servire con pecorino grattugiato 


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Primi piatti di mare


La Chef Anna ci accoglie con i suoi spaghetti interrati tratte dal libro Dolci in famiglia

Ingredienti (per 10 persone):
  • 1 kg di spaghetti 
  • 20 filetti di alici salate di Cetara 
  • 20 pomodorini del piennolo 
  • 100 g di olio extravergine di oliva 
  • 2 spicchi di aglio 
  • 50 g di prezzemolo tritato 
  • 50 g di parmigiano reggiano 
  • 20 g di pinoli tostati 
  • 20 g di pistacchi di Bronte 
  • 10 gherigli di noci di Sorrento
Preparazione:
  1. In una padella capiente fate soffriggere l'aglio tritato finemente con l'olio extravergine di oliva. 
  2. Unite il prezzemolo, i pomodorini tagliati a tocchetti e la frutta secca tritata.
  3. Intanto cuocete gli spaghetti in acqua bollente salata e scolateli al dente. Mantecateli nella salsa per 1 minuto a fuoco forte e quando saranno ben amalgamate spegnete il fuoco. 
  4. Cospargete gli spaghetti col parmigiano reggiano miscelato col pane grattugiato. Saltate gli spaghetti per qualche secondo e serviteli subito. 


Ecco gli altri pani del menù preparati dagli aiuto-cuochi:
Tutti i libri da cui abbiamo tratto le ricette:


Mare profumo di mare

X di Xi'an

La Cina è il paese più popoloso del mondo, con una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone. È uno Stato a partito unico governato dal Partito Comunista di Cina, con la sua sede del governo nella capitale di Pechino. L'antica civiltà cinese - una delle prime al mondo - fiorì nel bacino fertile del fiume Giallo, nelle pianure della Cina settentrionale. A partire dall'età del bronzo si ha evidenza di strutture feudali, in cui i nobili si raccoglievano intorno a monarchie ereditarie. Vi sono testimonianze di una casata regnante nella prima metà del I millennio a.C., nota come dinastia Zhou, il cui declino condusse alla nascita di un discreto numero di regni indipendenti in competizione per il predominio sulla regione, con stagioni di conflitto che si fecero particolarmente accese nel periodo che va dall'VIII al III secolo a.C.. Nel 221 a.C., lo Stato di Qin sconfisse e conquisto i territori di tutti gli altri stati combattenti, dando vita al primo impero della storia cinese, sotto la dinastia Qin.


La nostra ambasciatrice Carla Emilia ci porta in Cina con i noodles con verdure.
Ingredienti:
  • 240 gr. di noodles
  • 100 gr. di funghi champignons
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 spicchio di verza
  • 100 gr. di germogli di soia
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • olio
  • salsa di soia
  • salsa agrodolce
Preparazione:
Pulite tutte le verdure e affettate i cipollotti e i funghi, tagliate la verza a listerelle. Fate saltare i cipollotti in uno wok con un cucchiaio d'olio, unite la verza e fatela cuocere unendo l'acqua necessaria. Quando si sarà intenerita, unite i funghi e lo zenzero grattugiato, quindi portate tutto a cottura. Intanto fate lessare i noodles in acqua poco salata, scolateli e uniteli alle verdure, fateli saltare in padella qualche istante, condite con la salsa di soia e quella agrodolce e servite subito.


In Cina abbiamo cucinato per voi e mangiato per noi le seguenti ricette:

再見

U di Ulan Bator

La Mongolia è uno stato dell'Asia orientale. La Mongolia è il secondo più grande stato del mondo privo di accesso al mare. Confina a nord con la Russia e a sud con la Cina e, anche se non condivide un confine con il Kazakistan, il suo punto più occidentale dista solo 38 km dalla punta orientale di quest'ultimo. Ulan Bator è la capitale e la città più grande, dove risiede circa il 38% della popolazione. Il sistema politico della Mongolia è una repubblica semipresidenziale a presidente debole.


Il nostro ambasciatore Uomo in Bagno ci porta in Mongolia con i bansh.

Ingredienti (per circa 22 bansh):
  • per la pasta
    • 250 g di farina
    • 150 ml di acqua
  • per il ripieno
    • 300 g di carne di manzo tritata
    • una cipolla tritata
    • 2 spicchi d’aglio tritati
    • 50-60 ml d’acqua
    • cumino
    • sale
    • pepe
Preparazione:
Impastate la farina e l’acqua fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciate riposare per 15 minuti. Nel mentre, preparate il ripieno mescolando tutti gli ingredienti formando un composto omogeneo.
Una volta che l’impasto ha riposato, lavorate la pasta col matterello (o con la macchina per la pasta), per poi ricavare da esso dei dischi non troppo sottili, dal diametro di circa 7 cm. 
Prendere poi un disco, mettere un cucchiaino di ripieno al centro. Chiudete il raviolo, creando dei fagottini, stando attenti a non tirare troppo la pasta per evitare che si apra in cottura.
Cuocete i ravioli in acqua portata a ebollizione, versando con cautela ogni raviolo. Togliete dall’acqua dopo 8-10 minuti. Per condire, accompagnateli con vegetali o cospargerli con una semplice salsa di soia!


In Mongolia abbiamo cucinato per voi e mangiato per noi le seguenti ricette:

N come Nairobi

Nairobi è la capitale del Kenya, nonché capoluogo della Contea di Nairobi e del Distretto di Nairobi. Il suo nome deriva dalla frase maasai enkare nai-robi, letteralmente "luogo dell'acqua fredda". In Kenya, viene anche chiamata con due nomignoli: Green City in the Sun ("città verde al sole", per via del clima mite e delle molte aree verdi) e Safari Capital of the World ("capitale mondiale del safari", con riferimento al suo ruolo di hub verso i circuiti turistici kenioti).
Con una popolazione stimata fra i 4 e i 4,5 milioni, Nairobi è la più grande città dell'Africa orientale e tra le dieci più grandi dell'intero continente africano. È anche una delle città africane più importanti dal punto di vista politico, culturale ed economico. La popolazione locale parla principalmente l'inglese.


La nostra ambasciatrice Valentina ci porta in Kenya con lo Swahili Kuku Wa Kupaka.

Ingredienti:
  • 800 gr di pollo tagliato a pezzi
  • 1 cipolla dorata sminuzzata
  • 2 peperoncini piccanti sminuzzati
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • il succo di 1 lime
  • 4 cucchiai di ghee (o burro in sostituzione)
  • 1 pezzo di 2 cm di radice di zenzero, pelata e sminuzzata
  • 3 spicchi di aglio, pelati e sminuzzati
  • 1 cucchiaio di polvere di curry
  • 2 cucchiai di semi di cumino (pestati al mortaio)
  • 150 gr di polpa di pomodoro
  • 300 gr di latte di cocco
  • 1 mazzo di coriandolo fresco
  • sale e pepe
Preparazione:
Nel bicchiere di un food processor, tritate insieme la cipolla, i peperoncini, il succo del lime, lo zenzero e gli spicchi di aglio, (questi ultimi privati dell'anima verde interna per prevenire indigestioni e alitosi), aggiungendo se necessario un cucchiaio di acqua per fare in modo che il tutto diventi una pasta vellutata.
Scaldate il ghee in una padella antiaderente ampia posta su fiamma media. Aggiungete a questo punto la purea di cipolla appena ottenuta, la polvere di curry e di cumino, cuocendo per 10 minuti a fuoco medio, mescolando di continuo, fino a che tutto risulti ben amalgamato.
Quindi aggiungete la polpa di pomodoro e fate cuocere per 5 minuti. 
Aggiungete il pollo e il latte di cocco, salando e pepando a piacere. Ridurre la fiamma al minimo, coprite la pentola con un coperchio e cuocere fino a che il pollo non risulti, a controlli successivi, cotto e tenero. In genere questa operazione impiega circa un'ora. Nel caso in cui, durante la cottura seppur a fuoco lento, il sugo si asciugasse troppo, aggiungete acqua.
Solo a fine cottura, negli ultimi 5 minuti, aggiungete il coriandolo aggiustando di sale laddove fosse necessario (succede infatti che aggiungendo l'acqua in cottura la sapidità cambi).
A fine cottura può essere aggiunto altro latte di cocco per rendere la texture del piatto più cremosa.


In Kenia abbiamo cucinato per voi e mangiato per noi le seguenti ricette:
Biscottini al Cocco, Tamara - Un pezzo della mia maremma
Coupe Mount Kenya, Aiu' - Trattoria Muvara
Chai Tea, Resy, - Le tenere dolcezze di Resy
Crunchy Ndizi, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Dolcetti al Cocco, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Irio, Paola - Pinkopanino
Irio, Uomo in Bagno - Un uomo dal bagno alla cucina
Kahawa Chungu, Cinzia - Cindystar
Kaimati, Cinzia - Cindystarblog
Kenyan Banana Cake, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Kenyan Vegetable Curry, Simona - Briciole
Kuku Wa Kupaka, Elena - Zibaldone culinario
Maharagwe ya Nazi, Rosa Maria - Torte e dintorni
Mandazi, Manu ela - A dieta da lunedì
Mandazi, Monia - Gata da plar
Mandazi,Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Mandazi, Tamara - Un pezzo della mia maremma
Mchuzi wa Morogo, Carla Emilia - Un'arbanella di basilico
Mtuza wa Samaki, Marta - Mangiare é un po' come mangiare
Nyama na Ndizi, Brii - Briggishome
Pili Pili Shell-on Shrimps, Valentina – DiVerdeDiViola
Pollo al latte di cocco, Marta - Mangiare é un po' come mangiare
Riso Fritto Speziato, Resy - Le tenere dolcezze di Resy
Samaki Wa Kupaka, Morena - Armonia paleo
Sukuma Wiki, Anisja - La cucina di Anisja
Wali wa nazi, Anisja - La cucina di Anisja

Kuona hivi karibuni

R come Ross fil forn


[English version | Versión en español]

La ricetta del ross fil forn della nostra ambasciatrice Lucia:

Ingredienti:
  • 400 gr. riso bianco a chicchi lunghi
  • 1-2 olio extravergine di oliva
  • 250 gr. cucchiai carne macinata magra
  • 350 gr. polpa di pomodoro in scatola
  • 350 gr. brodo di pollo
  • 3 foglie alloro
  • 3 cucchiai basilico fresco
  • 1 cucchiaio menta fresca
  • sale
  • pepe
  • 3 uova intere
  • 200 gr. mozzarella
  • 50 gr. formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato
Preparazione:
Scaldare l'olio in una padella a fuoco medio e aggiungere la carne macinata. Cuocere mescolando fino a quando la carne è dorata. Unire la polpa di pomodoro, il brodo di pollo e foglie di alloro. Far bollire per 25 minuti a fuoco basso. Nel frattempo, mettere il riso in una casseruola, aggiungere acqua sufficiente fino a coprire il riso e portare ad ebollizione. Cuocere per circa 10 minuti, fino a metà cottura, poi scolare il riso. Preriscaldare il forno a 200°. Togliere le foglie di alloro dal composto e aggiungere il riso. Unire il basilico e la menta tritati, le uova, la mozzarella tagliata a cubetti e condire con sale e pepe. Trasferire in una pirofila da forno imburrata, poi cospargere di parmigiano. Cuocere in forno per 30 minuti circa, fino a quando il riso è tenero e il liquido è stato assorbito.


Nel nostro viaggio culinario per i paesi della Comunità Europea, il ross fil forn rappresenta Malta:
Malta, ufficialmente Repubblica di Malta, è uno stato insulare dell'Europa meridionale, membro dell'Unione europea. È un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 km dalla Sicilia, a 284 km dalla Tunisia e a 333 km dalla Libia, compreso nella regione fisica italiana. Con un'estensione di 316 km² è uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo. La sua capitale è La Valletta e la città più abitata è Birkirkara. L'isola principale è caratterizzata da un grande numero di città che, insieme alla capitale, formano una conurbazione di 368 250 abitanti.



Le ricette di Malta dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):
Addiju

P come Paella

[English version | Versión en español]

La ricetta della paella della nostra ambasciatrice Francesca:

Ingredienti (per 6 persone):
  • 600 g riso arborio 
  • 6 scampi 
  • 6 gamberi 
  • 2 kg di cozze 
  • 1 kg di vongole 
  • 3 calamari piccoli 
  • 6 fusi di pollo 
  • 3 salsicce 
  •  300 g di piselli
  • 4 pomodori piccoli
  • 100 g di fagiolini piatti 
  • 2 peperoni rossi
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 bustine di zafferano
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 limone
  • 1/2 bicchiere d'olio
Preparazione:
Fate spurgare le vongole tenendole a bagno in acqua salata per circa un'ora. Pulite le cozze, gli scampi, i gamberi e i calamari. Tagliate i calamari ad anelli. Lavate i peperoni e tagliateli a falde (larghezza circa 1 cm). Lavate fagiolini e tagliateli a pezzetti. Pulite i pomodori e tagliateli a cubetti.
In una ciotola unite i pomodori all'aglio tritato e alla paprika dolce e mettete da parte.
Lavate il limone e tagliatelo in sei spicchi. Tagliate la salsiccia a pezzetti e togliete la pelle ai fusi di pollo. 
In una pentola capiente fate aprire le cozze e le vongole a fuoco vivo. Filtrate il liquido che avranno rilasciato e tenetelo da parte. Sgusciate le cozze tranne una decina tra le più grandi che serviranno per la guarnizione. Unite al liquido dei mitili tanta acqua quanta ne servirà per avere un brodo in quantità tale da essere circa tre volte la quantità del riso. Non aggiungete sale perché l'acqua dei mitili è già piuttosto salata. Mettete una grande padella sul fuoco, versatevi l'olio e fate soffriggere i peperoni finché non siano rosolati. Mettete da parte.
Fate poi cuocere i gamberi e gli scampi molto velocemente (basteranno un paio di minuti) e metteteli da parte.
Fate cuocere il pollo e la salsiccia finché non saranno dorati, quindi aggiungete i pomodori e i fagiolini. Fate cuocere per circa 5 minuti sempre mescolando, unite poi i piselli e un bicchiere d'acqua. Quando l'acqua si sarà consumata, aggiungete il riso e il brodo (tenendone da parte una tazzina che servirà per stemperare lo zafferano), amalgamate bene tutti gli ingredienti e non mescolate più il riso durante la cottura.
Quasi a fine cottura aggiungete i calamari, le cozze (tranne quelle con il mezzo guscio), le vongole e lo zafferano. Quando tutto il liquido si sarà consumato, il riso sarà cotto.
Disponete sopra al riso i gamberi, gli scampi, le falde di peperone, le cozze con il mezzo guscio e gli spicchi di limone.


Nel nostro viaggio culinario per i paesi della Comunità Europea, la paella rappresenta la Spagna:
La Spagna, ufficialmente Regno di Spagna, è uno stato democratico, membro dell’Unione Europea (dal 1º gennaio 1986) e della NATO (dal 1982). È organizzato sotto forma di monarchia parlamentare. Situato nell’Europa sud-occidentale, insieme con il Portogallo, Andorra e Gibilterra, forma la penisola iberica.



Le ricette della Spagna dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):


Adiós

O come Orsotto

[English version | Versión en español]

La ricetta dell'orsotto della nostra ambasciatrice Lynne:

Ingredienti:
  • 1 tazza (220gr.) di orzo perlato
  • 200 gr. di cavolini di Bruxelles, tagliati a metà 
  • 200 gr. di cavolfiore, a cimette 
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva 
  • 200 gr. di lattuga a foglia rossa 
  • 200 gr. di feta gratuggiata grossolanamente 
  • 1 spicchio d'aglio schiacciato
  • 2 cucchiai di aceto balsamico bianco
  • 1/4 di tazza (60 ml) di olio extravergine d'oliva
  • sale marino
  • pepe nero macinato fresco 
Preparazione:
Emulsionate insieme l'aglio, aceto, olio, sale e pepe e mettete da parte. Cuocete l'orzo in una pentola di acqua bollente per 30-35 minuti, o finché ben cotto. Scolate, mettete da parte e tenete in caldo. Preriscaldate il forno a 190/200°. Mettete i cavoletti e il cavolfiore su una teglia da forno. Irrorate con l'olio e cospargete con sale e pepe. Arrostite 10-15 minuti o fino a doratura. Disponete l'orzo, i cavoletti, il cavolfiore, le foglie di lattuga rossa e la feta in una ciotola o in un piatto grande e condite con l'emulsione preparata precedentemente.


Nel nostro viaggio culinario per i paesi della Comunità Europea, l'Orsotto rappresenta l'Estonia:
L'Estonia, ufficialmente Repubblica d'Estonia, è una repubblica parlamentare sita nell'Europa settentrionale, confinante: a nord e ovest con il Mar Baltico che la collega con Finlandia e Svezia; a sud con la Lettonia e ad est con la Russia. È il più settentrionale dei paesi baltici, con i quali è spesso accomunata da simili vicende storiche; tuttavia la lingua e la cultura non sono di origine baltica, ma ugrofinnica, come la vicina Finlandia, e per questo aspira maggiormente a essere considerata come un paese nordico.



Le ricette dell'Estonia dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):
Hüvasti

N come Njoki

[English version | Versión en español]

La ricetta degli Njoki della nostra ambasciatrice Cristina:

Ingredienti:
  • 1 kg di patate per gnocchi (a pasta gialla e NON patate nuove che sono troppo acquose)
  • un uovo
  • farina in quantità variabile (in teoria la proporzione sarebbe 100 gr per ogni 300 gr di patate)
  • sale fino 
Preparazione: 
Lavate bene le patate e cuocetele in acqua salata, appena cotte sbucciatele immediatamente e schiacciatele con uno schiacciapatate su una spianatoia abbondantemente infarinata. Distribuite bene le patate in uno strato sottile, salate leggermente. Lasciate raffreddare le patate, raccoglietele in una specie di montagnetta col buco in centro. Rompete l'uovo nel buco, ricoprite il 'vulcano' con abbondante farina e cominciate ad amalgamare l'uovo con le patate aiutandovi con una forchetta. Pian piano amalgamate tutte le patate e cominciate a impastare aggiungendo farina fino a ottenere un composto liscio e compatto. Create un bel salsicciotto. Tagliate dal salsicciotto una bella fetta e manipolarlo come se doveste fare un lungo grissino. Tagliatelo a tronchetti di circa due centimetri, infarinate bene i tronchetti e passarli sulla tavoletta riga gnocchi o sui rebbi di una forchetta per creare la tipica forma dello gnocco. Ripetete l'operazione con tutto il salsicciotto. Gettate gli gnocchi pochi alla volta in acqua salata in ebollizione. Quando salgono in superficie fateli cuocere un paio di minuti, scolateli con una schiumarola e metterteli in una zuppiera. Conditeli man mano che li cuocete col ragu. Impiattate aggiungendo ancora un po' di condimento e abbondante formaggio grattugiato.


Nel nostro viaggio per i paesi della Comunità Europea, gli Njoki rappresentano la Slovenia:
La Slovenia, ufficialmente Repubblica di Slovenia è uno Stato membro dell'Unione europea, situato in Europa centrale, confinante ad ovest con l'Italia, a nord con l'Austria, ad est con l'Ungheria e a sud con la Croazia. È bagnata a sud-ovest (golfo di Trieste) dal mar Adriatico e la capitale è Lubiana.



Le ricette della Slovenia dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea (in rigoroso ordine alfabetico):
Adijo